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Certamente da un punto di vi sta
economico acquistare un loft da
ristrutturare (con destinazione non
residenziale) può essere vantaggioso:
è possibile, infatti, anche un risparmio del
25% in più che non acquistando una
abitazione in condominio.
Il vantaggio di comprare un loft da
ristrutturare è quello di poterlo
personalizzare.
Occorre considerare che i costi della
ristrutturazione possono essere piuttosto
elevati.
Questo a causa dei necessari adeguamenti
alle dotazioni impiantistiche e murarie:
le grandi superfici tanto apprezzate,
infatti, corrispondono a grandi superfici da
rifinire.
Anche una altezza generalmente maggiore
dello standard abitativo civile dei soffitti
richiede un sovradimensionamento delle
macchine per la climatizzazione e una
accurato studio dell’illuminazione in modo
da non perdere il fascino dello spazio.
Se il progetto è redatto da un architetto,
il compenso del professionista per
progettazione e direzione lavori è
direttamente prporzionale al maggior costo
dei lavori nei confronti di una normale
abitazione o appartamento.
Comprare un loft già ristrutturato, invece,
non è sempre conveniente poiché, in
definitiva, il costo è analogo a quello di
una abitazione ma in fondo non si tratta
della stessa cosa e c’è il rischio di non
poter regolarizzare mai la propria posizione
e di avere comunque un bene immobile di una
categoria che mal si presta a comuni
esigenze abitative per famiglie o gruppi
diversi di persone.
Quando un loft è ad uso laboratorio,
inoltre, non è possibile accedere al mutuo
secondo i parametri, di solito vantaggiosi,
stabiliti per la “prima casa”.
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Nel
rispetto della legge |
Cambio uso senza opere edli |
la prima
cosa da verificare, prima dell'acquisto, è la
possibilità di un cambio di
destinazione e uso dell' interno
in questione.
Occorre chiedere qual è la destinazione
funzionale della zona.
Talvolta si tratta di una destinazione
mista, per esempio industriale/residenziale,
più spesso si tratta di destinazione
industriale o artigianale puro.
Superato questo scoglio, in alcune regioni,
con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio
edilizio, e di rispondere alle esigenze
della comunità locale, sono state approvate
leggi che incentivano la
trasformazione di spazi industriali in
abitazioni.
Il cambio d’uso può
avvenire per così dire in automatico
a patto che:
la superficie di ogni singolo loft (così
come registrato in catasto) non deve essere superiore a 150 mq
e deve esserci quantomeno la
compatibilità d'uso con la
destinazione funzionale della zona senza effettuare opere edilizie
specifiche.
Devono sussistere le le norme
igienico-sanitarie valide per le
abitazioni, cioè superfici minime previste
per i locali, rapporti aeroilluminanti,
dotazione d'impianti in base alla legge).
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Cambiare
la destinazione |
cambio
d'uso con opere murarie |
Se le pareti non sono isolate
e
sono
realizzate con semplici mattoni di laterizio
lasciati a vista o intonacati, per conferire un maggiore
isolamento sia nel trattenere il
caldo d’inverno che nell'evitare
che entri d’estate, è possibile prevedere
contropareti interne o esterne.
Con l' obbiettivo dir minimizzare le infiltrazioni d’acqua
ed
evitare la formazione di umidità e di muffe,
è sempre utile nel caso di loft
contro terra e cioè al piano terreno, in
assenza del piano seminterrato o interrato,
realizzare un vespaio che consenta di
separare attraverso una intercapedine d’aria il
pavimento dal terreno.
Inoltre,
all'obbligatorio documento di fine lavori,
che determina il momento in cui
sostanzialmente il loft è pronto per essere
abitato, occorre allegare il collaudo
statico se sono state realizzate opere che
hanno variato a livello di carichi e
alla nuova planimetria
catastale aggiornata nonché le
certificazioni degli impianti
e quant' altro.
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