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Nella
cucina
è concentrata la maggior parte degli
utilizzatori a più alto assorbimento
d’energia elettrica, tra cui il
forno elettrico
(2200 W), la
lavastoviglie (2000W), il
frigorifero/congelatore (350 W), il
forno a
microonde (1800 W) e
il boiler (1600 W).
L’uso
di tali utilizzatori dovrà essere gestito in
modo che il loro funzionamento non sia causa di
intervento del limitatore di potenza del
distributore di energia, con le spiacevoli
conseguenze di: lasciare in “black out”
l’impianto, dover riarmare l’interruttore
limitatore (generalmente posto nel vano scale) e
ripristinare gli utilizzatori che necessitano di
un riavvio dopo la mancanza di tensione.
Tale
inconveniente può essere controllato con un
sistema di gestione energia che permette di
eliminare gli scatti intempestivi del
limitatore. Il funzionamento della gestione
energia si basa sul controllo costante del
valore di potenza assorbita dall’impianto.

Tale
valore è rilevato tramite un dispositivo (TA)
installato nel centralino d’appartamento, il
quale, quando rileva che il valore di potenza
supera la soglia di massimo prelievo, comanda il
distacco dei dispositivi con una determinata“
priorità” fino a riottenere il valore di potenza
impostato.
Ciò è ottenuto alimentando le prese
degli elettrodomestici che si vogliono gestire,
tramite degli attuatori che in base alla
“priorità” impostata sezionano l’alimentazione
dell’elettrodomestico collegato.
La “priorità”
viene assegnata tramite dei selettori
(configuratori) posti sull’attuatore.
L’attuatore può essere collocato direttamente
sulla presa di energia oppure nel centralino di
alimentazione. L’impianto di gestione d’energia
basa il suo controllo sul sistema bus o sul
sistema ad onde convogliate. Il sistema bus è
composto da una centralina, dagli attuatori e
oltre al cavo di energia che alimenta
l’utilizzatore,
necessita di un cavo (doppino)
che trasporta il segnale di comando.
Utilizzando
invece il sistema ad onde convogliate bisognerà
impiegare gli stessi componenti del sistema bus
con esclusione del cavo (doppino), poiché il
segnale di comando utilizza gli stessi cavi del
trasporto d’energia, evitando in tal modo
ulteriori opere murarie. Il controllo di energia
permette di attivare gli elettrodomestici nelle
fasce orarie di bassa tariffazione, con
conseguente risparmio d’energia oppure per
particolari esigenze.
La temporizzazione è
ottenuta collegando alla centrale un dispositivo
di temporizzazione giornaliero/settimanale e
attivando il selettore sull’ attuatore di
controllo.
RILEVATORE DI MONOSSIDO DI CARBONIO
La presenza di stufe, camini o di fiamme
generate dai fornelli, implica una combustione
di gas o materiale combustibile. Se la
combustione ha una buona miscelazione di gas ed
ossigeno, fornisce come prodotti della
combustione anidride carbonica e vapore acqueo,
invece se la combustione è priva di ossigeno si
ha la formazione di monossido di carbonio.
Il
monossido di carbonio (CO) è un gas inodore,
incolore e letale per le persone che lo
respirano. Il rivelatore di CO quando si attiva
aziona sistemi di segnalazione acustici, ottici
(segnalazione Led rosso) e comanda gli
estrattori d’aria per favorire la ventilazione
del locale.
PRESENZA FUMO ED INNESCO INCENDIO
La presenza di fiamme libere o la dimenticanza
di pentole sui fornelli accesi può essere causa
d’innesco d’incendio; tale pericolo può essere prevenuto
installando un sensore di fumo ed incendio che svolge la
funzione di attivare una segnalazione acustica e visiva
in caso d’intervento.
SENSORE ALLAGAMENTO
l' uso costante di acqua all’interno della cucina
aumenta la probabilità di allagamento; la causa può
essere
dovuta alla rottura dei tubi di adduzione
dell’acqua oppure al cattivo funzionamento della
lavastoviglie.
Tale inconveniente può essere prevenuto
installando a livello del pavimento un sensore di
allagamento che avvisa tramite segnalazione acustica o
visiva l’eventuale perdita di acqua ed interviene sulla elettrovalvola di intercettazione dell’acqua
chiudendola. Il sensore di allagamento è realizzato con
due lamine poste vicine fra loro che in caso di presenza
di acqua si chiudono generando un segnale di allarme; il
sensore è alimentato con una bassissima tensione di
sicurezza.
Tutti gli allarmi tecnici elencati possono
funzionare in modo autonomo oppure essere integrati con
gli altri
impianti
(idraulici) automatici
della casa tramite sistema bus o
sistemi equivalenti, i quali possono mettersi in
comunicazione con il proprietario dell’appartamento o
con gli organi di vigilanza, avvisandoli tramite
messaggio telefonico in modo da
intervenire tempestivamente. |