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LA SICUREZZA ELETTRICA
Da recenti indagini demoscopiche il 44,8%
degli intervistati dichiarava
di conoscere sufficientemente la normativa in materia di sicurezza elettrica.
Di questi circa la metà (51,5%) non ne sapeva
pero' indicarne i contenuti.
Nonostante ciò il 72,7% del campione intervistato
attribuisce, in termini di adeguatezza alle norme, voti
maggiori di 8 (su una scala da 1-10) al proprio impianto.
In
effetti, come suggeriscono i dati demoscopici aggiornati
all 2010, per il 44% delle abitazioni con impianti elettrici
realizzati prima del 1990 non è stata redatta alcuna
relazione di conformità.
Quanto sopra
nonostante il 64% degli intervistati viva in concreta
presenza di rischio e benché il 92% del campione preso
in esame reputi il proprio impianto "sicuro",
dichiarando di non avere mai avuto inconvenienti.
Dalle
interviste raccolte, sono emerse infatti dichiarazioni
come
“non faccio lavori per adeguarmi alla norma, in
casa mia va tutto bene e non c’è nessun pericolo,
quindi, non voglio sprecare soldi” o riflessioni come
“se tutto va bene in casa vado avanti così…basta stare
un pò attenti”.
La prefigurazione del peggior danno
possibile non va oltre l’ansietà provata all’idea di
“prendere la scossa”
(“cosa vuole che succeda? Non credo
che succeda ancora di morire folgorati”).
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Impianti
elettrici a regola d’arte
ma sopratutto a norma di legge, più
efficienti e più sicuri, un obbiettivo facile da raggiungere
seguendo in fase di realizzazione o ristrutturazione
energetica i principi fissati dalla
normativa vigente in
materia di
sicurezza degli impianti elettrici. Vediamo quali
requisiti deve avere un impianto elettrico per essere
considerato sicuro e quando invece si rende necessario un adeguamento.
Con l’entrata in vigore della legge 46/90
venivano finalmente stabilite norme più rigide in materia di
sicurezza ed adeguamento degli impianti elettrici. Una delle
principali intenzioni del legislatore era quella di
eliminare la diffusa prassi del “fai da te”, il testo di
legge stabiliva infatti che per essere ritenuto a norma, un
impianto elettrico doveva essere progettato, installato o
sottoposto ad interventi di manutenzione ed ampliamento,
esclusivamente ad opera di soggetti abilitati.
La ditta autorizzata, una volta utlimati i lavori di
installazione o manutenzione, era inoltre tenuta ( e lo è
tuttora) a rilasciare al cliente una “dichiarazione di
conformità per l’impianto”.
Per essere considerato adeguato l’impianto doveva disporre
di:
dispositivi di sezionamento posti all’origine
dell’impianto (interruttori generali)
dispositivi di protezione contro le sovracorrenti
(interruttori automatici, fusibili, ecc.)
dispositivi contro i contatti indiretti (dispositivo
differenziale coordinato con l’impianto di terra)
oppure interruttore differenziale con Idn <= 0,03 A )
protezioni contro i contatti diretti (isolamenti,
involucri, ecc.)
In mancanza di tali requisiti è necessario sottoporre
l’impianto ad un intervento di adeguamento che lo renda a
norma di legge.
La legge 46/90 e le successive modifiche recepite
dall’ordinamento in materia di sicurezza degli impianti,
sono state sostituite dal D.M. 22.01.2008 n° 37 “Regolamento
concernente l'attuazione dell'articolo 11-quaterdecies,
comma 13, lettera a) della legge n. 248 del 2 dicembre 2005,
recante riordino delle disposizioni in materia di attività
di installazione degli impianti all'interno degli edifici”.
Il nuovo testo di legge estende il campo di applicazione
della normativa agli edifici con qualsiasi destinazione
d’uso e alle relative pertinenze.
Interviene sulla classificazione delle diverse tipologie di
impianto modificandole, ha introdotto requisiti più
selettivi per l’ottenimento della qualifica professionale e
prevede l’obbligo di depositare la dichiarazione di
conformità degli impianti presso lo sportello unico per
l’edilizia del comune competente.
Il DM ha infine inasprito le sanzioni previste per il
mancato adeguamento degli impianti elettrici alla norma.
Troverete una breve sintesi dei punti salienti della del
D.M. sulla sicurezza e l’adeguamento degli impianti su
Impianticen.com, sito web di una ditta specializzata nel
settore dell’impiantistica, qualificata per l’installazione,
l’adeguamento e la manutenzione di impianti elettrici ad uso
civile ed industriale.
Detrazione del 36% ed adeguamento degli impianti elettrici
L’adeguamento di un impianto non solo ne garantisce la
sicurezza ma può portare anche diversi vantaggi dal punto di
vista del risparmio energetico.
La normativa vigente in materia prevede la possibilità di
usufruire di una serie di agevolazioni e detrazioni in caso
di interventi di ristrutturazione finalizzati
all’ottimizzazione dei consumi energetici
Orientarsi in ambito fiscale non sempre è così facile ma in
rete troverete guide ed informazioni utili per conoscere
tutti i dettagli relativi alla detrazione del 36% e valutare
la possibilità di usufruirne per l’adeguamento del vostro
impianto elettrico.
Troverete ad esempio una serie di informazioni utili sulla
detrazione del 36% su Eco-domus.it, portale dedicato al
settore delle energie alternative e dell’edilizia
sostenibile. Al suo interno troverete anche una guida
pratica alla detrazione del 36% da scaricare in pdf.
Troverete una guida da seguire per richiedere la
detrazione del 36% per l’adeguamento dei vostri impianti
elettrici su lavorincasa.it, la rivista online dedicata
alla casa, nella sezione “Normative”.
Consultandola potrete scaricare anche la modulistica
necessaria per la richiesta della detrazione e gli altri
moduli da allegare.
Ricordate che se avete intenzione di vendere la vostra
abitazione l’adeguamento degli impianti elettrici è
fondamentale. In caso di compravendita edilizia il venditore
deve fornire garanzie sulla conformità degli impianti alla
vigente normativa in materia di sicurezza. Nel caso di
impianti elettrici, realizzati prima dell’entrata in vigore
del Decreto ministeriale, in sostituzione della
dichiarazione di conformità degli impianti elettrici, è
necessario presentare una dichiarazione, predisposta da un
tecnico abilitato, che attesti la “rispondenza alla regola
dell’arte”, dell’impianto elettrico in questione.
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