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LA
Sicurezza elettrica
Le statistiche e le cronache quotidiane mettono in
evidenza la pericolosità dell'uso dell'energia elettrica negli
ambienti domestici. Tenendo conto che i luoghi residenziali abitativi
sono in massima parte frequentati da persone non addestrate alla
scelta e all'uso di materiali e componenti elettrici, una parte
rilevante spetta, ai fini della sicurezza, al tipo di impianto
elettrico realizzato e alla capacità dell'esecutore dell'impianto
stesso.
La sicurezza elettrica, per essere messa in pratica,
si avvale delle "Norme di sicurezza degli impianti", stabilite dalla
Legge n. 46 del 1990, con lo scopo di garantire a tutti i cittadini
la sicurezza nelle abitazioni e nei luoghi di lavoro dai possibili
pericoli derivanti dagli impianti tecnici.
Per l'installazione, le modifiche o la manutenzione
dell'impianto elettrico ricorrere sempre a imprese abilitate.

Dopo ogni intervento sull'impianto farsi rilasciare
la dichiarazione di conformità fornita dall'impresa che ha eseguito
i lavori.
Non improvvisare un impianto di terra collegando il
morsetto di terra di un elettrodomestico al tubo dell'acqua: può
essere molto pericoloso.
Installare prese di tipo italiano perchè sono
schermate, hanno cioè delle protezioni davanti agli alveoli che non
consentono di introdurre chiodi, spilli e altri oggetti acuminati:
operazioni molto pericolose specialmente per i bambini.
Verificare se l'impianto elettrico è dotato di
interruttore differenziale (salvavita): altrimenti farlo installare.
Se l'impianto ha più di trenta anni è opportuno farlo
verificare, perchè probabilmente non dà più le necessarie garanzie
di sicurezza.
Non sovraccaricare, con
spine doppie o
riduttori, un'unica
presa di corrente con
più elettrodomestici:
si possono verificare corto-circuiti con conseguente pericolo di
incendio. E' preferibile fare uso di prese multiple mobili.
Sostituire le spine rotte con quelle nuove: è bene
evitare riparazioni improvvisate con il nastro isolante.
Evitare di lasciare inserite nella presa elettrica
eventuali prolunghe non collegate ad alcun elettrodomestico.
Inserire e togliere le spine afferrando il corpo
isolante (mai tirando il filo), avendo cura di non toccare gli
spinotti e di non compiere mai questa operazione con mani bagnate.
Non toccare mai elettrodomestici, interruttori o
spine con le mani bagnate o tenendo i piedi nell'acqua.
Quando si puliscono gli apparecchi elettrici,
compresi lampadari, forni, frigoriferi, ecc, è bene accertarsi che
la spina di alimentazione sia staccata dalla rete.
Durante la stiratura della biancheria
è bene non stare a piedi nudi (meglio con zoccoli di
legno)
asciugarsi le mani prima di usare il ferro da stiro
se si è spruzzato d'acqua la biancheria
staccare la spina di alimentazione prima di riempire
d'acqua il ferro a vapore
aspettare che il ferro sia freddo prima di
riavvolgere il cavo
In bagno non lasciare mai gli apparecchi elettrici
collegati alla rete sui bordi bagnati dei sanitari, nè vicino alla
vasca o al lavandino pieni di acqua.
Prima di qualsiasi intervento su parti elettriche,
anche se si tratta di sostituire una lampadina bruciata, disinserire
l'interruttore generale.
Acquistare spine, prese, elettrodomestici grandi e
piccoli, contrassegnati con il marchio IMQ - Istituto Italiano del
Marchio di Qualità o con altri analoghi marchi di qualità europei.
Bisogna tenere
presente, innanzitutto, che non esiste impianto elettrico sicuro al
100%. Questo neppure nell' ipotesi di impianti progettati ed
eseguiti in modo assolutamente rigoroso e nel metodico rispetto
delle norme di legge (46/90). Ciò è dovuto alle caratteristiche
intrinseche di questa forma di energia: invisibile, inodore,
pericolosissima e invisibile ai nostri sensi finchè non ne veniamo
in contatto diretto o indiretto.
L' energia
elettrica è la prima causa di incidenti domestici molto gravi molto
spesso addirittura mortali.
(vedi
Effetti della corrente)
Un impianto
elettrico non eseguito a regola d’arte puo’ mettere in
pericolo la nostra vita
Gli interventi e i
lavori inerenti l' elettricità devono quindi essere effettuati
esclusivamente da personale specializzato ed in possesso dei
requisiti tecnico - professionali così come stabilito dalla Legge
46/90. I lavori di installazione, trasformazione, ampliamento, e
manutenzione straordinaria degli impianti devono essere accompagnati
dalla dichiarazione di conformità; tale documento, infatti,
rappresenta l'unico atto che certifica che i lavori sono stati
eseguiti a regola d'arte.
I rischi dovuti
all’elettricita’ si verificano essenzialmente per:
A) Contatto diretto
B) Contatto indiretto
C)
Incendio o esplosione
Contatto diretto
Per
contatto diretto si intende il contatto di persone con una
parte attiva dell'impianto, per esempio, quando si tocca un
filo elettrico scoperto o male isolato oppure quando si
toccano con entrambe le mani i due poli della corrente. Il
corpo umano è così sottoposto ad una differenza di
potenziale, che provoca il passaggio di una corrente
elettrica verso terra nel primo caso e attraverso le braccia
nel secondo. Ciò produce una sensazione dolorosa (scossa
elettrica), sempre pericolosa e talvolta mortale.
Nei luoghi
accessibili a tutti, la protezione deve essere totale; essa è
assicurata tramite l'adozione di involucri e barriere rimovibili
solo tramite l'utilizzo di un attrezzo, l'impiego di una chiave, il
sezionamento automatico delle parti attive (interblocco).
Il grado di protezione IP
Gli impianti
elettrici devono essere progettati tenendo conto degli ambienti in
cui saranno installati. ll grado di protezione IP di un componente
elettrico è un parametro che esprime il suo livello di protezione
contro l'ingresso di corpi solidi e liquidi attraverso due numeri
(da zero a sei per i solidi e da zero a otto per i liquidi). Ogni
componente deve riportare tale indicazione. Per esempio IP55 sarà
adatto per ambienti polverosi e sottoposti a getti d'acqua come
potrebbero essere i laboratori chimici. Alcuni ambienti sono poi
classificati dalla norma come a maggior rischio di incendio od
esplosione e vi rientrano: biblioteche ed archivi, locali con
notevole densità di affollamento, locali con strutture o
rivestimenti combustibili, laboratori chimici, depositi di gas
compressi, depositi di prodotti chimici, locali caldaie. Negli
ambienti con pericolo di incendio od esplosione, gli impianti devono
avere un maggior grado di sicurezza; per esempio nelle centrali
termiche di elevata potenza si utilizza un grado di protezione del
tipo AD-PE (a prova di esplosione).
Le misure
preventive da attuare sono:
garantire un totale
isolamento di tutte le parti attive con conduttori elettrici sotto
traccia, entro canaline o in tubi esterni (non in metallo). Sono
assolutamente da evitare collegamenti approssimativi quali piattine
chiodate nei muri.
non congiungere i
fili elettrici con il classico giro di nastro isolante. Questo tipo
di isolamento risulta estremamente precario. Le parti terminali dei
conduttori o gli elementi "nudi" devono essere racchiusi in apposite
cassette o in scatole di materiale isolante.
sostituire tutti i
componenti dell' impianto rotti o deteriorati (prese a spina,
interruttori, cavi, etc.)
le prese fisse a
muro, le prese a spina volanti e gli apparecchi elettrici non devono
essere a portata di mano nelle zone in cui è presente acqua.
Contatto indiretto
Per contatto
indiretto si intende il contatto di persone con una massa che non è
in tensione in condizioni ordinarie, ma solo in condizioni di
guasto, come per esempio avviene quando l'isolamento elettrico di un
apparecchio cede o si deteriora in seguito ad un guasto o ad un
degrado spesso non visibile. L'involucro metallico dell'apparecchio
elettrico si trova in questo caso sotto tensione ed in caso di
contatto la persona può essere investita dal passaggio della
corrente elettrica verso terra. Per prevenire tale rischio occorre
installare un impianto di messa a terra al fine di collegare allo
stesso potenziale tutte le masse metalliche. Dal collegamento a
terra sono esonerati i prodotti provvisti del simbolo con il quale
la ditta costruttrice garantisce l'isolamento rinforzato o doppio;
tale simbolo è costituito da due quadrati concentrici. Tutti gli altri
apparecchi devono essere muniti di prese a spina con polo o contatto
per il collegamento elettrico a terra della massa metallica: le
prese a spina di tipo piatto utilizzano il polo centrale mentre
quelle di tipo rotondo utilizzano una lamella laterale. Oltre all'impianto
di messa a terra per garantire la protezione dai contatti indiretta
è necessario installare a monte degli apparecchi utilizzatori un
dispositivo in grado di rilevare la dispersione di corrente verso
terra (interruttore differenziale o magnetotermico) che interrompa
il flusso di corrente elettrica prima che la stessa assuma valori
pericolosi. Gli interruttori
magnetotermici, i fusibili e gli interruttori differenziali devono
essere coordinati con l'impianto di messa a terra in modo da
garantire il rispetto delle condizioni di sicurezza richieste dalla
Norma CEI 64-8. Anche l'impianto di
messa a terra deve essere installato e verificato da personale
qualificato, cosi’ come stabilito dalla Legge 46/90, tale impianto è
soggetto a denuncia obbligatoria e verifica periodica da parte
dell'autorità competente.
La prevenzione dei
contatti indiretti si basa sui controlli periodici degli
interruttori e dell'efficienza dell'impianto di messa a terra.
Incendio o esplosione
Per prevenire i rischi
da incendio o esplosione
gli impianti devono
essere protetti contro:
il sovraccarico
(ogni corrente che
supera il valore
nominale e che si
verifica in un circuito
elettricamente sano)
il corto circuito
(ogni corrente che
supera il valore
nominale e che si
verifica in seguito ad
un guasto di impedenza
trascurabile fra due
punti in tensione). In
entrambi i casi la
protezione è
realizzabile attraverso
l'installazione di
interruttori automatici
o di fusibili
la propagazione
dell'incendio (la
protezione è
realizzabile attraverso
l'impiego di sbarramenti
antifiamma, cavi e
condutture ignifughe od
autoestinguenti)
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